Alberto Valis
Scrittore | Architetto narrativo
SORGENTE: SEGNALE NON ALLINEATO

E se la realtà
fosse solo l'ultima versione rimasta?

Una narrazione è spesso la traccia superstite di eventi divergenti.
Quello che consideriamo reale potrebbe essere solo il risultato
di una selezione, di una rimozione, o di un errore andato a buon fine.
Scrivere significa osservare ciò che resta dopo il collasso di tutte le alternative.
Le storie qui raccolte non confermano la realtà: la mettono in discussione.
Il punto cieco della realtà | Manifesto
Scrivo da una posizione laterale. Non da un’idea, né da un'emozione.
Scrivo da quel momento esatto in cui qualcosa avrebbe dovuto succedere — ma non è successo. È lì che vive la narrativa per me: nel riflesso imperfetto, nella memoria modificata, nel glitch emotivo tra ciò che è stato e ciò che avrebbe potuto essere.
Le mie storie non spiegano, ma osservano.
Sono architetture del dubbio, dispositivi narrativi che registrano interferenze, errori, ritorni.
La coerenza mi interessa solo se è incrinata.
Il tempo, solo se può sbagliare.
ll lettore, solo se accetta di entrare senza sapere da dove sta uscendo.
Non scrivo mondi alternativi.
Scrivo realtà che esitano.
E lo faccio perché, ogni volta, voglio vedere se il buio tra una possibilità e l’altra ha lasciato segni.
Io non sono il narratore.
Sono il punto cieco della realtà.
— Alberto Valis
Un punto di partenza per esplorare le sezioni fondamentali del sito.
Divergenza – I romanzi: storie più ampie e strutturate.
Decoerenza – I racconti: brevi deviazioni che completano
Registro entità – I personaggi principali, e dove compaiono.
Pensieri – Le influenze, le connessioni, i riferimenti.
The Oyster – Le origini: il principio e la struttura del cosmo.
00N_00E– L'isola che non c'é. (trovala, sotto sotto)
BOOKTRAILER — BERLIN24
Dal romanzo di Alberto Valis. Una città, due agenti, e ventiquattro ore per cambiare tutto.
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