> Orfano, sopravvissuto, frammento errante.
> Attraversa la storia con il corpo, il tempo con la mente.
> Quando torna, non è più lo stesso. Ma nemmeno il mondo lo è.
> Scienziato del VIBE Control.
> Parla poco, osserva molto. Forse sa troppo.
> Forse è l'unico che sa cosa stia realmente accadendo.
> Detective. Insofferente alle regole, affilato come le sue ossessioni.
> Berlino non è solo lo sfondo: è la sua prigione di specchi.
> Cerca risposte, ma trova se stesso, e non sempre lo riconosce.
> Collega e contrappeso. Più cauto, più riflessivo.
> Asciutto nei gesti, tagliente nei silenzi.
> Keller gli si appoggia, a volte lo travolge. Ma senza di lui, crollerebbe.
> Voce dall’altra parte del mondo.
> Geniale, criptico, indispensabile. L’uomo che gioca con i limiti dell’universo.
> È fantasma in una città che non dorme.
> Ma non ha mai imparato a restare fermo.
> Porta un numero, un'ora, una decisione.
> Nessuno gli ha chiesto di tornare. Ma qualcosa lo ha fatto tornare lo stesso.
> Figura registrata come autorità civile.
> Ha firmato ordini, protetto nomi, chiuso varchi.
> Ma nei suoi protocolli c’è un errore ripetuto.
> E quell’errore ha un nome che non compare più nei registri ufficiali.